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Articoli: Vietato Parlare Straniero!?

2023-04-10 17:28

Santino Santinelli

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Articoli: Vietato Parlare Straniero!?

Livello Intermedio (B2)

Oggi molti italiani ci ridono su, ma qualche giorno fa questa notizia ha suscitato molte polemiche, soprattutto su TV, giornali e magazine. 

 

Sto parlando di una proposta fatta da un parlamentare del partito della Premier Giorgia Meloni, che ha proposto un decreto legge per limitare l’uso elle parole straniere nell’italiano. 

 

Come se non bastasse, poi, la stessa persona ha anche proposto di multare tutti coloro che usano pubblicamente queste parole. 

 

Naturalmente questa proposta andrebbe a colpire soprattutto l’inglese, la lingua straniera che in questo momento sta influenzando maggiormente la società italiana. 

 

Si è parlato di questa proposta anche all’estero, dove alcuni giornali (soprattutto di lingua inglese) hanno espresso i loro dubbi a riguardo. 

 

In Italia, comunque, appena la notizia è stata diffusa, si sono susseguite moltissime critiche di vari opinionisti, esperti, linguisti, influencer, giornalisti, ecc., che hanno criticato la proposta principalmente per due motivi. 

 

Il primo perché molte parole inglesi sono già fortemente entrate nell’uso quotidiano di molte persone (di varie età, anche se non tutte le usano con accenti corretti).

 

Non è raro, quindi, sentire anche persone piuttosto anziane dire parole come: weekend, computer, email, post, influencer, bus, pub, hotel, ecc.

 

Secondo perché in Italia non si parla una lingua (l’italiano) standard e uguale in tutto il paese, ma ci sono diverse lingue nazionali e diverse varianti dell’italiano, diversi accenti, diverse parole, diverse costruzioni di frasi e diversi usi delle parole straniere. 

 

Se a Milano, per esempio, il numero delle parole inglesi usate quotidianamente è molto maggiore rispetto a quelle usate nel resto d’Italia, in molte zone e città italiane, tra cui la Sicilia, la Sardegna, Bolzano, ma anche Napoli e Venezia, molte persone non sono in grado di parlare correttamente l’italiano, perché le loro lingue madri sono i dialetti, le lingue locali (infatti sarebbe sbagliato dire che il napoletano è un dialetto, perché è una lingua!) e le lingue straniere (il francese, il tedesco e lo sloveno sono le tre principali lingue straniere riconosciute ufficialmente in Italia, ma ci sono anche il ladino, il greco e l’albanese che sono parlate in alcune aree limitate del paese).

 

Quindi di quale italiano stiamo parlando? L’italiano non è altro che un insieme di parole, lingue, dialetti e modi differenti di parlare una stessa lingua. 

 

D’altronde l’italiano è stato imposto come lingua ufficiale (e principale) dell’Italia e non si è sviluppato da solo lungo lo stivale.

 

In fine, sicuramente una lingua e la sua diffusione non possono essere controllate da regolamenti e leggi, quindi anche io sono molto critico su questa proposta e penso che non potrà mai avere successo. 

 

Tu cosa pensi di questo soggetto?

 

Ci sono nel tuo paese regole di questo tipo?

 

Se vuoi conoscere meglio questo soggetto, parliamone a lezione!