Una Nuova Lettera Nell’Alfabeto Italiano: La Schwa!
“ə”
La schwa è questa lettera: “ə” e viene usata in italiano soprattutto per rendere il linguaggio più inclusivo, cioè per non scegliere tra la forma maschile e quella femminile dei nomi e degli aggettivi.
Esempio: invece di scrivere “tutti” (maschile) o “tutte” (femminile), si può scrivere “tuttə”.
Perché si usa?
Il movimento nasce da esigenze sociali e culturali:
1 – Inclusività di genere: per evitare che il linguaggio privilegi il maschile (“italiani” per uomini e donne) e per includere le persone di sesso differente.
2 – Riconoscimento sociale: serve a rendere visibile chi non si riconosce nel binario maschio/femmina.
È un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del linguaggio non sessista.
Chi ha creato questo movimento?
Non c’è una singola persona che ha introdotto la schwa nell’italiano.
Il fenomeno è nato dalla società civile, attivisti LGBTQ+, linguisti e insegnanti che si occupano di inclusività.
Alcune associazioni e gruppi femministi e non-binary ne hanno promosso l’uso soprattutto online e nei testi scritti, sui social, e in pubblicazioni politicamente sensibili.
Interessante… ma come si legge?
In pronuncia, varia un po’, ma di solito si legge come un suono neutro, simile alla “e” muta francese o al suono finale di “sofa” in inglese.
Non è un vero suono dell’italiano standard, quindi richiede un po’ di allenamento per dirlo correttamente (e probabilmente il suono cambia da persona a persona e da regione a regione).
In pratica.
Esempi di sostituzione:
Studenti → Studentə
Amici → Amicə
Tutti felici → Tuttə felicə
Pronuncia consigliata: un suono molto breve, neutro, senza apertura marcata né chiusura come le vocali normali.
Alcuni suggeriscono di leggerla quasi come un respiro tra le parole, perché non fa parte della fonetica tradizionale italiana.
Conclusione
In realtà l’uso della schwa è ancora molto controverso.
Anche se sui social network è già molto popolare e alcuni linguisti la vedono come utile e inclusiva, altri pensano che questa lettera, soprattutto nel suo suono, sia troppo “innaturale” o difficile da usare nel parlato quotidiano.
Infatti risulta essere molto più comune nella scrittura che nella conversazione.
Qualche giorno fa, sono andato in ospedale e mentre stavo aspettando il dottore, ho visto questo volantino che spiega come mantenersi in forma e avere una vita sana.
La cosa che mi ha colpito di più, è stato l’uso della schwa, che mi ha fatto pensare che ormai questa lettera sta diventando sempre più popolare in ogni contesto sociale.
Tu cosa pensi di questo cambiamento nella lingua italiana?
C’è qualcosa di simile nella tua lingua?
Se ti interessa questo soggetto, parliamone a lezione.

Senza la schwa avrebbero dovuto scrivere: sii attivo;
oppure: sii attivo/a


