Il Caffè Meletti
Un Locale Storico di Stile
L'edificio, progettato dall'ingegner Marco Massimi, viene costruito tra il 1881 e il 1884 per ospitare l’Ufficio Postale Centrale della città di Ascoli Piceno.
Qualche anno più tardi, l’ufficio postale si trasferisce in un edificio più grande e quello vecchio va all’asta.
Silvio Meletti, importante produttore locale di liquori, compra questo edificio nel 1907 e lo chiama Caffè Meletti.
Nel 1981 diventa un monumento nazionale di interesse storico e artistico.
Dopo 83 anni di attività il Caffè Meletti viene chiuso nel 1990.
Sei anni più tardi la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno lo compra e lo restaura. Il nuovo Caffè viene aperto nel 1998.
Alcune persone importanti hanno visitato questo Caffè:
Beniamino Gigli, Pietro Mascagni, Ernest Hemingway, Renato Guttuso, Jean Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Sandro Pertini e Giuseppe Saragat.
La particolarità dello storico locale ascolano è l'assaggio dell'anisetta con la mosca. Significa che il liquore viene bevuto con dentro un chicco di caffè.
Che cos’è l’Anisetta Meletti?
L'anisetta è un liquore a base di anice lavorato secondo la ricetta di casa Meletti, perfezionata nel 1870 da Silvio Meletti.
Esiste anche un’altra versione di questo liquore: l’Anisetta Rosati, fatta dal farmacista Dottor Rosati, che vende il suo liquore nella sua farmacia affianco allo storico Caffè.
Perché è popolare Silvio Meletti?
Alla fine del 1800, Silvio Meletti va insieme ad alcuni suoi amici in vari bar della città di Ascoli e chiede di bere “la famosa Anisetta Meletti”, ma nessuno conosce questo liquore.
Dopo alcuni giorni, alcuni baristi chiedono informazioni su questo liquore e Silvio dice che è lui a produrre questa Anisetta e così, con il passa parola, piano piano tutti i bar di Ascoli vogliono comprarla da lui.
Conosci l’Anisetta Meletti?
Ti piace?
Se ti interessa, possiamo parlare di questo a lezione.



