Arquata Del Tronto
Il Comune Dei Due Parchi
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Nel cuore dell’Italia centrale, incastonato tra i Monti Sibillini e i Monti della Laga, sorge Arquata del Tronto, un antico borgo marchigiano con una storia triste.Â
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Unico comune in Europa situato interamente all’interno di due parchi nazionali (quello dei Sibillini e quello del Gran Sasso e Monti della Laga) Arquata è un comune in provincia di Ascoli Piceno ma al confine con l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria.
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La storia di Arquata risale all’epoca romana, ma è nel Medioevo che il paese vive il suo massimo splendore.
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Il simbolo del borgo è la maestosa Rocca Medievale, costruita nel XIV secolo e affacciata sulla valle del Tronto: da qui si gode una vista impareggiabile sulle montagne e sui borghi circostanti.
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Nei dintorni di Arquata si trovano le più alte vette dei Sibillini, foreste rigogliose, ruscelli cristallini, piccole cascate, suggestivi altipiani e valli abitate da una ricca fauna selvatica.
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Il comune è noto per la lenticchia, i cereali, i tartufi, i marroni, le castagne e i funghi.
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In seguito ai terremoti del 2016-17, però, il centro storico è stato distrutto e molte opere d’arte ora si trovano nei musei e nelle chiese di Ascoli Piceno.
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Per fortuna lo spirito della comunità e l’interesse per il recupero del patrimonio culturale mantengono viva l’anima del paese, ma il ritorno alla normalità è ancora lontano.Â
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Oggi, infatti, tutto il comune sta vivendo un processo di ricostruzione e rinascita, con iniziative di turismo sostenibile, valorizzazione dei prodotti tipici e recupero dei beni culturali.
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Visitare questa zona, quindi, significa sostenere una comunità resiliente che guarda al futuro con determinazione e speranza.
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Mi piace ricordare il borgo come era prima del terremoto e spero che presto può tornare bello come prima.
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Arquata del Tronto nel 2015 (prima del terremoto).
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Arquata del Tronto durante i terremoti del 2016-17 con le macerie degli edifici distrutti nel centro storico.
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Arquata del Tronto oggi.
Nel centro del paese, dove una volta c'era la piazza centrale, oggi c'è una croce in memoria delle vittime del terremoto del 24 agosto 2016, che ha avuto il suo epicentro a pochi chilometri di distanza da qui.Â


